Chi Siamo

Pescaladispoli nasce da un gruppo di amici "Mauro, Enzo e Valerio" appassionati di pesca, ma soprattutto amanti del mare. Su questo sito abbiamo la possibilità di godere della vista del mare di Ladispoli verificandone lo stato coi propri occhi a qualsiasi ora del giorno comodamente da casa propria. Poter valutare le uscite in mare in anticipo consultando il servizio meteo, uno dei pochissimi veramente attendibili. inoltre la possibilità di discutere della nostra passione più amata, scambiandoci opinioni in un confronto continuo e cordiale sul "forum dei pescatori", ponendo domande, raccontando le nostre avventure, pubblicando le foto delle catture più significative, etc... Inoltre sarà possibile consultare gli "itinerari di pesca" per conoscere gli spot migliori di ogni secca o consultare "le tecniche di pesca" per approfondire alcune metodiche inerenti le varie specialità, oppure, in un prossimo futuro organizzare tutti insieme alcune gare di pesca con

Enzo "detto Zoro"

enzoEnzo Procopio ( Zoro) nasce a Roma nel 1952, a sedici anni prende la licenza di caccia alla quale si dedicherà
in senso assoluto per i 30 anni a seguire, di pesca non si parlava tranne rare volte magari in estate quando la caccia era chiusa. A metà anni novanta una svolta epocale ha investito il mondo della caccia, con l'istituzione degli A.T.C., si è legato il cacciatore al territorio e in quel momento sono venuti meno i presupposti per poter continuare un cammino fatto di avventura e libertà'.
Alla fine degli anni novanta un'amico lo invita per una battuta di pesca su una piccola barca a Ladispoli,
bolentino di sottocosta a mormore e fragolini e proprio quel giorno si è ritrovato davanti gli stessi valori che aveva coltivato per anni, immediatamente ha cominciato un cammino alla scoperta di tecniche vecchie e nuove, il bolentino ha caratterizzato i primi anni di pesca per poi passare a insidiare orate approdando alla traina costiera.

oggi Zoro per i pescatori della zona è una leggenda vivente, l'unico sessantunenne capace di rimanere in acqua con grande lucidità oltre le 12 ore consecutive. A nostro parere quando Zoro è in mare i suoi anni sono non più di venticinque.
Non a caso quando lui "esce" in mare sostiene di "entrare" e quando rientra al rimessaggio sostiene invece di "uscire" dal mare, come se il mare fosse casa sua.
Grande conoscitore dei fondali di pesca presenti nel nostro tratto costiero è l'unico pescatore che ancora oggi è in grado di avvicinarsi alla soglia delle 100 spigole all'anno, con la tecnica che gli è più congeniale, la traina con artificiali, con un sistema e un assetto di pesca da lui perfezionato negli anni alquanto personale e molto...molto redditizio.

Lui dice: io in mare non pesco ma vado a caccia di pesci, la pesca chiacchierata vale quanto la pesca pescata, il mare non è un pozzo senza fondo, dobbiamo rispettarlo ... quello che è successo alla caccia Insegna.

Mauretto

maurettoMauro nasce a Roma nel 1976 ed il padre gli trasmette subito la "malattia" per la pesca e per i funghi che diventano prioritari nella sua vita. Il suo sogno è quello di avere una barca da pesca e a 18 anni si compra una lancetta con motore da 25 cv e scopre immediatamente l'amore per la traina. Ma la voglia di evolvere in questa disciplina lo portano a cercare una barca più idonea: un gozzo semi cabinato con motore diesel ed infine una Boston Whaler super accessoriata per la pesca.

Mauro nella pesca non lascia nulla al caso: maniacale e preciso fino allo "sfinimento" (tutta la sua attrezzatura da pesca, nonché la barca, sembrano appena comprate) è in grado di passare intere giornate in mare anche a sperimentare soluzioni e strategie nuove per trovare i pesci.

L'amicizia con Valerio circa 15 anni fa, non può che farlo "ammalare" ancora di più.
In quei periodi, a poco più di 20 anni, è talmente alto l'entusiasmo per uscire a pesca che persino l'attenzione e l'esasperata precisione di Mauro, a volte, viene a mancare: tra i ricordi più nitidi una intera giornata a mare con quasi 40° con solo una bottiglietta d'acqua da mezzo litro da dividere in due.

O come poter dimenticare l'abbraccio gioioso per la prima riccioletta di 3 kg presa col vivo?
Da quegli anni ad ora l'entusiasmo è rimasto lo stesso ma la conoscenza del mare e delle tecniche di pesca è salita enormemente. Ormai ogni uscita è "mirata" alla cattura di una specifica specie di cui si conoscono bene abitudini e preferenze alimentari.

La passione per il mare per Mauro va ben oltre la pesca e questo lo porta nel 2010 ad ideare il sito di Pescaladispoli che raccoglie ormai centinaia di utenti, e recentemente un'omonima pagina Facebook, tutto questo con l'unico scopo di condividere con gli altri le proprie esperienze.
Mauro è oggi un ottimo pescatore ma ancor più un grande "amicone", capace di coinvolgere tutti con il suo sorriso ed il suo amore per il mare.

Valerio

valerioValerio nasce nel 1971 a Roma. Già all'età di 7 anni è capace di trascorrere interi pomeriggi in riva al mare durante le vacanze estive, solo per guardare i pescatori dalla riva. Col passare degli anni, nei suoi pensierini di bambino, e poi di ragazzo, si fa sempre più presente l'idea di "vivere" il mare a stretto contatto con esso. Il padre gli fa forse il regalo più bello di sempre quando lo porta la prima volta sul gommone a pescare le occhiate a 18 anni. La svolta. Da quel giorno i pensieri di Valerio si tramutano in sensazioni reali, tangibili ed emerge la consapevolezza che quel senso di libertà e di avventura gli appartengono da sempre, come l'aria.

Per Valerio la disciplina che esprime meglio quella sensazione di caccia, di ricerca, di avventura e di libertà è la traina e gli basta quel piccolo gommone di 4,50 mt per poter affrontare qualsiasi situazione di pesca.

Come una "malattia degenerativa" la pesca si fa sempre più presente nella vita di Valerio e i sintomi sono evidenti: basta il suono di una chiusura lampo di un giubbotto per farlo sobbalzare (in campo medico ciò è chiamata "sindrome del cicalino" e ancora non è stata scoperta una cura efficace).

Le letture spasmodica di riviste specializzate e il desiderio di imparare sempre di più, lo portano a dedicare sempre più tempo alla pesca, fino a maturare la consapevolezza che c'è sempre spazio per migliorarsi e che " più si va a pescare e più si impara qualcosa di interessante".
La condivisione delle sue esperienze con Mauro, Zoro e altri amici sono da sempre motivo di gioia e di arricchimento personale.
Il suo percorso iniziato venti anni prima con la cattura delle occhiate e dei piccoli predatori costieri è maturato e confluito in una scelta precisa:
la traina con esca viva, con la quale è possibile (nelle giornate giuste) fare carnieri eccezionali di pesci di taglia.

Il suo pensiero è che il nostro mare, seppur sempre più impoverito dalla pesca sconsiderata e dall'inquinamento, può ancora regalare delle belle soddisfazioni se si è guidati dalla passione e dalla tenacia.

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